Utilizzo del Cashback, Fedapi: «Così non si sostiene davvero il Commercio Locale»

Utilizzo del Cashback, Fedapi: «Così non si sostiene davvero il Commercio Locale»

Destano perplessità alcune modalità di utilizzo del cashback, in particolare la possibilità di ottenere lo sconto del 10% anche su tasse (quali IMU, TARI, ecc.), utenze domestiche, bollo auto e abbonamenti a Sky, a patto che i pagamenti siano effettuati tramite bancomat o carta di credito presso gli esercizi convenzionati (tra cui anche le tabaccherie): in che modo però questa misura aiuta effettivamente i piccoli commercianti?

In merito, il Presidente Nazionale FedAPI Pietro Vivone dichiara: «A noi tutto questo non piace. Affinché sia accettata ed accettabile, l’idea del cashback deve favorire davvero il commercio locale ed essere mirata solo ed esclusivamente a beni e servizi venduti e prodotti sul territorio. Diciamo quindi NO agli acquisti nella grande distribuzione ed al pagamento di utenze elettriche e abbonamenti, i quali vengono solo pagati in negozi fisici ma non portano alcun vantaggio al commercio del territorio in cui si vive.

Stiamo quindi lavorando ad una proposta di modifica che invieremo al Ministero prima della fine dell’anno: mi rivolgo pertanto a commercianti, imprese, artigiani e professionisti, affinché possano dirci la loro per aiutarci a risolvere le criticità di questa misura».

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *