Manovra, FedAPI: «Accesso semplice, procedure rapide e regole stabili per artigiani e PMI»
Con il via libera definitivo alla Legge di Bilancio, l’attenzione si sposta sull’attuazione. FedAPI chiede che gli strumenti previsti per le imprese siano subito utilizzabili, senza colli di bottiglia amministrativi.
La manovra, osserva il presidente nazionale Pietro Vivone, contiene interventi che possono aiutare investimenti, lavoro e innovazione, ma per le micro e piccole imprese tutto si gioca su tre condizioni: accesso semplice, procedure rapide e regole stabili. Se incentivi e sostegni diventano un labirinto burocratico, il rischio è che restino alla portata delle sole imprese più strutturate.
Le elaborazioni del Centro Studi FedAPI evidenziano un deficit strutturale di liquidità per le piccole imprese, aggravato da costi energetici, pressione fiscale e tempi di pagamento dilatati. In questo scenario, misure che richiedono anticipi di cassa o lunghe attese per l’erogazione rischiano di non funzionare.
Le richieste di FedAPI
- Decreti attuativi in tempi rapidi e una corsia dedicata alle micro e piccole imprese.
- Procedure uniche e controlli che non blocchino la liquidità.
- Un costo del lavoro di nuovo sostenibile per chi ha pochi dipendenti.
- Un fisco che non trasformi un ritardo in una condanna irreversibile per l’impresa.
- Interventi strutturali sul costo dell’energia e una tutela più forte del Made in Italy contro la concorrenza sleale.
Il Paese produttivo, conclude Vivone, non chiede privilegi ma «tempi certi, regole chiare e misure che funzionino davvero».
Fonte: SalernoToday