Agevolazioni contributive per assunzione apprendisti

Agevolazioni contributive per assunzione apprendisti

In base all’art. 47, comma 4, del D. Lgs n. 81/2015, imprese e datori di lavoro possono contare su una serie di agevolazioni contributive in caso di assunzione, come apprendisti, di beneficiari NASpI ed altre indennità di disoccupazione, come quella edile e la DIS-COLL.

Chi assumerà in apprendistato i suddetti beneficiari riceverà quindi una riduzione dell’aliquota contributiva INPS, pagando l’11,61% nei casi delle aziende con più di 9 dipendenti; per le imprese con un numero minore di lavoratori dipendenti, invece, l’aliquota complessiva a carico del datore di lavoro sarà pari al 3,11% il primo anno, al 4,61% il secondo anno e solo a partire dal terzo anno raggiungerà l’11,61%.

I datori di lavoro dovranno farsi carico anche della contribuzione di finanziamento della NASpI e di quella per i fondi interprofessionali per la formazione continua, pari rispettivamente all’1,31% e allo 0,30%: anche sommando queste ultime due contribuzioni alle aliquote contributive sopraindicate, l’importo che i datori di lavoro con più di 9 dipendenti dovranno quindi versare per i contributi dei propri apprendisti sarà circa la metà rispetto a quanto dovuto per un normale lavoratore dipendente; le imprese con meno di 9 dipendenti, invece, prima di arrivare a pagare la metà dal terzo anno in poi, per i primi due anni si faranno carico di un importo contributivo non superiore a circa un sesto del dovuto.

Assumere per formare riqualificare, dunque, conviene.

Tutto ciò fino al termine del periodo di formazione dell’apprendista: successivamente, la contribuzione tornerà ad essere corrisposta in misura piena.

Non solo NASpI: stando a quanto stabilito dal Decreto Quota 100 e dalla Legge di Bilancio 2020, i benefici contributivi saranno concessi anche a chi assumerà i titolari del Reddito di Cittadinanza ed alle micro-imprese che assumeranno apprendisti; in particolare, le micro-imprese con meno di 10 dipendenti beneficeranno dell’esenzione contributiva totale per 3 anni per l’assunzione di apprendisti di primo livello.

Le suddette misure determinano quindi un sostanziale vantaggio per le imprese e i datori di lavoro che decideranno di assumere all’interno della propria attività uno o più apprendisti secondo le modalità ivi descritte.

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